Molte persone tengono alla privacy, solo che non vogliono compiti a casa
“Privacy-first” si usa spesso, ma a volte non significa nulla. Ecco la versione semplice: dove vive il contenuto dei tuoi messaggi e chi può accedervi?
Automazione sul dispositivo significa che il lavoro avviene sul tuo telefono, non sui server di qualcun altro. Questo cambia quali dati devono lasciare il dispositivo in primo luogo.
Cosa significa “automazione sul dispositivo”
L’automazione sul dispositivo è semplice: programmi qualcosa e il tuo telefono la esegue all’orario previsto.
È più simile a “impostare una routine” che a “inviare messaggi da un server”. Il motore è il tuo telefono.
Perché questo conta per la privacy
Se un’automazione gira nel cloud, il cloud ha bisogno di accesso al contenuto, al timing e di solito anche ai destinatari. È normale per gli strumenti cloud, ma resta comunque un compromesso sulla privacy.
Se l’automazione gira sul tuo dispositivo, l’impostazione predefinita può essere: il tuo contenuto resta con te. Questo riduce la quantità di informazioni sensibili che lascia il telefono.
| Automazione sul dispositivo vs cloud (vista privacy) | Automazione sul dispositivo | Automazione cloud |
|---|---|---|
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Dove vive il contenuto dei tuoi messaggi
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Sul tuo telefono
Per impostazione predefinita è archiviazione locale
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Sui server
Il contenuto spesso viene archiviato/elaborato nel cloud
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Cosa si può minimizzare
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Dati che lasciano il dispositivo
Meno “copie” del contenuto sui server
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Difficile da evitare
Gli strumenti cloud richiedono accesso lato server
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Compromesso principale
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Impostazioni di affidabilità Android
I limiti batteria possono ritardare le attività
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Fiducia nel fornitore
Policy, archiviazione, controlli di accesso
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Cosa salva TikTask (e cosa no)
TikTask è progettato per mantenere sul tuo dispositivo i contenuti reali dell’automazione. Questo include le tue attività, i tuoi programmi, i Bucket di testo e le Liste destinatari.
Il backend serve soprattutto per l’accesso all’account e gli abbonamenti. I contenuti delle tue routine non sono pensati per essere duplicati in un “cloud TikTask”.
- Salvati sul tuo dispositivo: attività, programmi, Bucket di testo, Liste destinatari, modelli, contenuto dei messaggi.
- Salvati sul backend: credenziali di accesso (email/social) e record di abbonamento/transazioni (per Premium).
- Opzionale: backup su Google Drive se scegli di abilitarlo (come backup personale, non come cloud condiviso).
Se è privacy-first, perché servono i permessi?
Questa è la parte che confonde: privacy-first non significa “nessun permesso”. Significa che l’app può fare il suo lavoro senza inviare i tuoi contenuti a un server.
Su Android, un programmatore ha bisogno di alcuni permessi per funzionare in modo affidabile (e per attivare le azioni al momento giusto).
- Accessibilità: aiuta TikTask a eseguire azioni programmate in modo coerente.
- Notifiche: per avvisi, conferme e segnali di affidabilità.
- Overlay (se usi avvisi sullo schermo): per mostrare timer/avvisi sopra le app quando serve.
- Impostazioni batteria: per evitare che Android ritardi le tue programmazioni.
Una checklist rapida sulla privacy prima di automatizzare qualsiasi cosa
La conclusione onesta
L’automazione sul dispositivo è un approccio amico della privacy perché riduce quanto contenuto sensibile deve lasciare il tuo telefono. Il compromesso sono le impostazioni di affidabilità Android, che TikTask ti aiuta a gestire tramite Monitor di sistema e checklist di configurazione.
Se vuoi routine che coprano vita quotidiana e marketing senza trasformare i tuoi messaggi in “dati cloud”, l’automazione sul dispositivo è il punto di partenza più pulito.